The Nerd

Rejjie Snow

Il re delle rime. Un talento rivoluzionario. Avanti anni luce rispetto agli altri nerd.

Se pensate che i bravi ragazzi non vadano da nessuna parte, provate a dirlo all’enfant prodige del rap mondiale Rejjie Snow. Originario di Dublino, questo musicista dalla lingua affilata con un innegabile talento per la scrittura si è fatto conoscere dal grande pubblico mettendo a segno un colpo da maestro: il suo mixtape di debutto Rejovich ha scalzato l’incredibile album di Kanye West Yeezus dalla prima posizione della classifica hip hop di iTunes. Dopo aver rovesciato le aspettative della scena musicale senza mai perdere un beat, Snow si è preso una pausa per perfezionare il suo stile rap. Ora, forte del suo approccio emotivo e al tempo stesso cerebrale, è pronto a tornare alla ribalta. “Serve davvero che qualcuno ti dica come farti pubblicità?” dice Snow, riferendosi ai colossi dell’industria discografica. “I giovani di oggi sono molto più avanti, sanno quel che fanno. Alla fine si tratta solo di buttarsi nella mischia e vedere cosa ti riserva la vita”. Dalla passione segreta per il tip tap a un processo creativo estremamente spontaneo, Snow è il primo della classe quando si tratta di andare controcorrente.

Rejjie indossa i seguenti modelli da vista: Burberry BE2224, Ray-Ban RX2447V, Persol PO9649V

Sono una pecora nera, tutto qui

Rejjie, The Nerd

La sua precisione maniacale
“Mi ritengo senza dubbio un perfezionista. Ma a volte esagero, perché vorrei dare sempre il massimo, e anche quando una cosa è già perfetta mi ostino a lavorarci ancora. E in questo modo rischio di rovinarla completamente. Mi succede spesso, soprattutto con la musica. Scrivo un pezzo e tutti mi dicono: ‘È pronto’, ma per me non va mai bene. E invece è così, capita in continuazione di accorgersi che le cose erano già perfette al primo tentativo. È colpa del mio perfezionismo se sono più o meno tre anni che cerco di pubblicare un nuovo disco! Ma adesso sono pronto”.

Le sue (sorprendenti) attività extracurricolari
“Mi piace dipingere, ma anche giocare a calcio è un’altra mia grande passione. Mi sarebbe piaciuto praticarlo a livello professionale, ma la cosa non è andata in porto. Sono stato in America per un po’. E adoro il tip tap! Qualche volta vado a lezione. È fantastico esprimersi così. E il ritmo è pazzesco!”.

Il suo processo creativo
“Comincio semplicemente dalle mie esperienze personali. La mia musica nasce per esprimere dei sentimenti, soprattutto attraverso i testi. Che sia triste o felice, devo sempre avere carta e penna a portata di mano, altrimenti prendo il mio iPhone, vado nelle note e butto giù qualche riga… sono come delle poesie. A volte è difficile adattare le parole al ritmo, perciò prima ascolto una base, poi torno ai miei appunti, prendo dei pezzetti qua e là e provo a unirli. I miei testi? Cerco di parlare di fatti reali, ma è difficile, perché a volte mi fa un po’ strano rendere il pubblico partecipe della mia vita privata. Credo che la musica ruoti attorno ai sentimenti e che la gente debba riuscire a immedesimarsi, perciò è giusto ispirarsi alla realtà ogni tanto. Ma al tempo stesso mi piace lasciar correre la fantasia e inventare delle storie… cerco di calarmi nella parte come un attore. Scrivo tantissimo e mi piace molto giocare con le parole. L’ispirazione non arriva sempre al momento giusto, ma quando capita sono sempre pronto a ricavarne qualcosa di buono”.